VIVA LA SCIENZA

 

Premio per il migliore progetto didattico “Danza la tua Scienza: l’Odore della Sopravvivenza” alla rassegna di teatro nelle scuole Skenè liceo Salvemini – Bari

Alunni delle classi a tempo prolungato dell’ICS “N.Ronchi” di Cellamare (BA)

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VAI ALL’INFERNO E SCOPRI IL PARADISO

Successo emozionante

per “Viaggio all’Inferno”

nella cornice del centro storico di Cellamare

Giornata scottante e travolgente quella del 28 maggio in quel di Cellamare, dove alunni e docenti si sono compenetrati per dare vita al sommo poeta Dante e alla sua opera universale “La Divina Commedia”.  Con uno spettacolo itinerante la scena si è aperta nella parte antistante la chiesa di Santa Maria Annunziata: viaggio fisico, ma soprattutto viaggio dell’anima, con una discesa negli abissi infernali e una risalita nella serena e beata atmosfera del paradiso. Tutto inizia con un progetto delle classi a tempo prolungato della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo N. Ronchi, con la collaborazione dei compagni del Corso musicale e delle classi seconde e terze quando “la diritta via era smarrita”. Il viaggio di una umanità messa alla prova dall’errore che porta ad errare nella disperata ricerca della verità, dello spiraglio di luce che conduce all’amore. E di verità i ragazzi ne hanno trovate! Con i loro docenti si sono avventurati nel mondo pieno di pericoli della selva oscura: il personaggio Dante, uomo del nostro tempo, incontra bestie, diavoli, difficoltà … ma non solo. C’è anche Virgilio ad aiutarlo e confortarlo, amico, guida, saggio consigliere ed insieme affrontano un percorso che trascina tutto il pubblico per le vie del centro storico di Cellamare sino al castello. Accolti da Caronte, traghettatore di anime, al grido “guai a voi anime prave”, ci si è imbattuti nei peccati di ieri e di oggi, con tutto il loro peso di sofferenza: dalla Divina Commedia si è passati alla Commedia Umana, perché parallelamente i ragazzi hanno messo in scena anche le realtà di miseria umana di ogni giorno. L’ignavo, colui che, davanti agli atti di bullismo, gira la testa e fa finta di non vedere. La donna vittima della violenza del marito che cerca disperatamente la salvezza, contrapposta alla passione amorosa travolgente di Francesca per Paolo. E ancora Ulisse  consumato dal desiderio di “virtute e conoscenza”. I sentimenti forti  si scontrano in questo mondo sotterraneo e alla migrante affogata in mare fa eco la madre a cui hanno strappato il figlio. I sospiri  del  Conte Ugolino, che ha visto morire i suoi figli uno ad uno, vengono coperti dal ritmo incalzante dei forconi dei demoni. Il tutto racchiuso nella cornice quasi surreale del Castello Caracciolo, dove si è conclusa la rappresentazione con la parola Amore. Ai ragazzi va riconosciuta la grande capacità di immedesimarsi in tali personaggi e di animare la scena con i toni foschi del Regno dell’Oltretomba. Non solo loro hanno decretato la riuscita della rappresentazione teatrale, ma anche i genitori, che hanno ricoperto il ruolo di demoni “impegnati nel servizio d’ordine” e hanno dato vita ad un fiorente laboratorio artistico che ha “sfornato” forconi, drappi, costumi e  “barche infernali”. Notevole il contributo della docente di arte prof. Cinzia Matteucci, che, con gli alunni e con il supporto della collaboratrice scolastica, sig.ra Ramona Ivagnes, hanno creato suggestive scenografie. Magistrale l’apporto dei docenti di strumento che hanno curato la colonna sonora e gli interventi di violini, clarinetti, chitarre e pianoforte. In una atmosfera suggestiva per luci, colori e suoni, il pianto e lo stridore di denti del doloroso inferno si sciolgono nella beatitudine del paradiso e dell’incontro del Dante personaggio con Beatrice e San Bernardo di Chiaravalle. Bravi gli alunni musicisti che hanno sottolineato le vivide sensazioni della scena con la dolcezza dei violini dando vita al tema di Romeo e Giulietta di Nino Rota, contrapposto al tuono dei tamburi. E poi ancora le chitarre che hanno suonato “La notte” di Arisa, i clarinetti con Tchaikovsky e il pianoforte con l’Ave Maria di Schubert. Quindi una WORT TON DRAMA, opera totale fatta di azioni, musica, canto, poesia, recitazione, e ballo, che ha commosso, fatto riflettere, unito con l’ultima parola che “muove il sole e le altre stelle”: Amore.

 

TRIS DI ASSI CON I LIBRI DI GARLANDO

 

Grande successo nella nostra scuola con il Progetto Lettura e la presenza di Luigi Garlando, giornalista e autore di tanti libri per ragazzi che fanno riflettere anche gli adulti. «Non esistono temi da grandi e temi da bambini, ma esistono modi diversi per affrontarli» afferma l’autore. Il tris di racconti che ci ha coinvolti tutti “Per questo mi chiamo Giovanni”, “La vita è una bomba”, “Camilla che odiava la politica” ha emozionato e interessato i nostri studenti, che si sono cimentati con cartelloni, poesie, riflessioni, drammatizzazioni e balletti. Il libro sulla mafia e su Giovanni Falcone è stato adottato dalle classi quinte e dalle nostre classi prime per creare un ponte di continuità nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. “La vita è una bomba” è stato letto dalle classi seconde della scuola media: i ragazzi hanno riflettuto sulla guerra partendo dalle parole di un bambino mutilato e orfano a causa della tragedia nella ex Jugoslavia. Con poesie, interpretazioni, canzoni e un balletto sulla canzone “Zombie” i ragazzi hanno espresso il loro sentire … perchè “La vita è una splendida esplosione di possibilità”. Con “Camilla che odiava la politica” i ragazzi delle classi terze della scuola media hanno riflettuto sul significato della politica, sul bullismo, sulla corruzione e sulla potenzialità di persone che con energia e fiducia nella vita costruiscono ponti di intesa, comunicazione ed unione. Fortemente motivati e spinti da una vicenda che potrebbe essere quella di ognuno di noi, hanno messo in scena una rappresentazione che ha voluto spiegare in parole semplici e forti quello che hanno compreso e che li ha emozionati.

Gli alunni della classe VB della scuola primaria dicono ….

INCONTRARE LUIGI GARLANDO E’ STATA’ UNA BELLISSIMA ESPERIENZA…

“… PERCHE’ LUIGI GARLANDO E’ STATO MOLTO PAZIENTE CON NOI ED E’ STATO AD ASCOLTARE TUTTE LE DOMANDE CHE NOI ABBIAMO FATTO.”

“… PERCHE’ CI HA RACCONTATO LA STORIA DELLA SUA VITA.”

“… PERCHE’ E’ UN ADULTO CHE MI HA FATTO CAPIRE CHE LA MAFIA SI COMBATTE GIA’ DA PICCOLI.”

“… PERCHE’ MI E’ PIACIUTO IL DISCORSO SULLA GIUSTIZIA PERCHE’  E’ BELLO SAPERE CHE ESISTONO EROI DISPOSTI A MORIRE PER LA GIUSTIZIA.”

“… PERCHE’ MI HA AIUTATO AD APRIRE GLI OCCHI SULLA REALTA’”

“… PERCHE’ SONO RIUSCITO A CAPIRE CHE LA VITA NON E’ UN GOCO E CHE LA MAFIA SI Può SCONFIGGERE.”

“…PERCHE’ CI HA PERMESSO DI ARRICCHIRE LE NOSTRE CONOSCENZE E SODDISFARE LE NOSTRE CURIOSITA’.”

“… PERCHE’ CI SIAMO CONFRONTATI CON LE ALTRE CLASSI RIGUARDO IL LIBRO.”

“… PERCHE’ MI E’ PIACIUTO MOLTO COME GARLANDO HA RISPOSTO A TUTTI I BAMBINI CON SINCERITA’”

 

PROMESSI STUDENTI

Grande spettacolo nell’auditorium della scuola media Ronchi con il progetto di inclusione del nostro amato prof. di musica Francesco Vergine. Gli studenti hanno interpretato perfettamente tutti i personaggi del famoso e studiatissimo romanzo di A. Manzoni “I Promessi Sposi”: canto, ballo, immedesimazione, ironia tutti ingredienti giusti per la riuscita di un lavoro che ha coinvolto tutte le classi in modo corale. Attraverso il gioco di ruolo, gli alunni hanno imparato e si sono divertiti con la messa in scena dello spettacolo, anche se è stato molto faticoso. Alla fine, però tutti hanno dato il massimo e hanno imparato il significato della responsabilità. Non solo … non dimenticheranno mai più questo grande pilastro della letteratura italiana. La “buona scuola” nelle emozioni che veicola si fa portavoce di un sapere gioioso e vivo, che viene fuori dai polverosi libri ed incarna la vita. Bravi ragazzi!!! Bravo prof.!!!!

PREMI PER LA NOSTRA SCUOLA

17esima Edizione NEWSPAPERGAME 2018

VITTORIA DELLA SCUOLA MEDIA NICOLA RONCHI

Anche quest’anno la nostra scuola, I.C.S. Nicola Ronchi di Cellamare, ha aderito alla iniziativa della Gazzetta del Mezzogiorno “Newspapergame 2018” con il suo corso di giornalisti in erba, dediti e motivati alla scrittura e alla ricerca di notizie. Fra i 260 istituti scolastici pugliesi e lucani iscritti, la nostra scuola, piccola realtà della provincia di Bari, si è aggiudicata un premio per il blog EUROPA. Gli studenti, guidati dalla prof.ssa referente Rosa Cervino, si sono destreggiati nella scrittura di articoli inerenti agli argomenti del concorso e non solo. Hanno personalizzato i loro testi anche con illustrazioni personali, scaturite da profonde e problematiche riflessioni. I blog da noi prescelti sono stati Media e Tecnologia, Cultura e arte, Europa, Prevenzione e sicurezza nel lavoro, Educazione finanziaria ed economica. Nella cornice del Teatro Petruzzelli, locus amoenus per la grande manifestazione finale del gioco degli articoli e della scrittura, la nostra scuola media è stata premiata con un tablet, strumento molto utile per la nuova didattica e per i nativi digitali. I giovani giornalisti non si sono cimentati soltanto con le nuove tecnologie e col mondo virtuale del web, ma hanno imparato ad essere pronti e capaci anche con il cartaceo con la ideazione e realizzazione del giornalino scolastico IL GRILLO PARLANTE, la voce della nostra scuola media. Gli studenti si sono appassionati al linguaggio affascinante del giornalismo imparando regole e tempistica, ma soprattutto colorando il loro mondo di nuove idee, intuizioni, creazioni e ricerca-azioni per formarsi ed informare. Infatti in data 7 marzo 2018 sono stati pubblicati sulla pagina della Gazzetta del Mezzogiorno, dedicata al concorso, i quattro articoli più votati. Una esperienza davvero perfetta ed entusiasmante per portare il giornale a scuola e motivare tutti gli alunni a misurarsi con la lettura e la scrittura con il piacere del gioco e della sfida con se stessi e il mondo che li circonda.

E’ tempo di gite!

Le classi prime della scuola media Nicola Ronchi alla conquista del Monte Vulture, Laghi di Monticchio e Castello di Melfi. Visita guidata molto interessante e suggestiva fra i laghi di Monticchio e paesaggio naturalistico: sentirsi al centro del cratere di un vulcano in quiescenza è elettrizzante. Abbiamo appreso la varietà della flora e della fauna del posto, fra cui un insetto molto antico ritrovato in questo posto: Acanto Bramea, una farfalla notturna. Abbiamo visitato anche l’Abbazia di Monticchio dedicata all’arcangelo Michele, perchè qui apparve. Una macchia immacolata in un mare di verde! Il castello di Melfi è un monumento della Basilicata tra i più importanti castelli medievali d’Italia. La sua fondazione, almeno dagli elementi ancora visibili, risale al periodo normanno e ha subito alcune modifiche nel corso del tempo, soprattutto in epoca angioina e aragonese. Siamo rimasti incantati davanti al sarcofago di Rapolla, un monumento marmoreo risalente alla seconda metà del II secolo d.C., conservato oggi nel Museo Nazionale del Melfese a Melfi. Sul coperchio, scolpito a forma di letto, giace la statua di una giovane defunta. Dislocazione riuscita: scuola all’aperto ed itinerante. Abbiamo respirato un po’ di infinito!

 

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Le Scienze? Uno spettacolo!

 

Nei giorni 27/03/2018 e 28/03/2018 presso l’auditorium della scuola secondaria di primo grado “N.Ronchi” di Cellamare, si è tenuto uno spettacolo ispirato alle scienze. Il protagonista d’eccezione è stato…un moscerino: la Drosophila melanogaster, un piccolo insetto della lunghezza di circa 3 mm, meglio conosciuto come moscerino della frutta. Da anni è oggetto di ricerca per la semplicità con cui può essere allevato e reperito in natura. Tale è il motivo che ha consentito a molti scienziati di utilizzarlo come organismo modello, sia per studi sulla genetica sia sul comportamento, e per questi studi conseguire il premio Nobel per la medicina. Morgan, infatti,nel 1933, riprendendo le leggi di Mendel (pubblicate nel 1865), riuscì a dimostrarne la valenza scientifica. La storia delle ricerche che hanno vistoDrosophila melanogasterprotagonista, proseguono da Morgan al Nobel per la medicina 2017 assegnato ai tre ricercatori Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash, W. Young, che hanno scoperto i meccanismi molecolari che controllano i bioritmi. Così noi ragazzi del tempo-scuola prolungato ci siamo cimentati in una rappresentazione recitata e danzata costruita come un percorso interdisciplinare in cui alunni, docenti e genitori hanno messo in gioco ognuno la propria capacità di fare.

 

Le nostre ricerche sull’insetto Drosophila ci hanno condotto a realizzare il copione e la sceneggiatura. Una volta attribuite le parti, sia come attori nei vari ruoli, che come ballerini, i genitori hanno realizzato con grande maestria i costumi da indossare. Per esempio le ali dei moscerini sono state riprodotte da un disegno ingrandito dell’insetto reale.

La storia che abbiamo raccontato è il riassunto della vita, dalla danza dei quattro elementi fondamentali della Natura acqua, aria, terra e fuoco, allo svolgersi delle varie tappe di essa: ricerca di cibo, corteggiamento e riproduzione per la sopravvivenza, passando attraverso la metamorfosi da larva ad insetto adulto.

L’intero spettacolo ha comportato da parte nostra, impegno, prove e allenamento nella recitazione e nella danza, ma va detto che è un’emozione indescrivibile sentirsi protagonisti di uno spettacolo.                             Antonella Giovanniello, classe 2^B